#228 cat power & dirty delta blues – amazing grace

sometimes, the least religious interpretations of religion teach us the most about what faith means. the traditional christian hymn “amazing grace” has an amazing backstory of its own, written by the 18th century slave trader john newton whose life turned around after several near death experiences. newton’s expression of amazement, however, finds little resonance with the disenchanted world today that shrugs its shoulders at any form of institutionalized religion. it is in this regard that cat power‘s revision of the hymn does some work in restoring the meaning of amazing grace as not some abstract theological concept, but as a saving reality realized in all its fullness by “a wretch, just like me“. the thing about this version that brings me to tears is the way chan marshall inhabits the song and wrestles it in the first person, at times holding on so tightly to the freedom promised, and at others loosening her grip (“you know the rest“), but never ever losing sight of the respite for her own wretchedness, which she knows so well. have a grace-filled christmas, all ye wretches. – dan.

mp3: cat power & dirty delta blues – amazing grace

“amazing grace” is taken off the red hot compilation dark was the night released earlier this year. do support the organization’s efforts in raising awareness about AIDS by purchasing your own copy of the album.

One response to “#228 cat power & dirty delta blues – amazing grace

  1. LA DOPPIA MELODIA DI CAT POWER
    di V.S.Gaudio

    Il grido del punctum o il rumore ottuso o il suono dall’interno, non ascolto la presenza di un significato ma l’accento,il contrappunto, una doppia melodia simultanea della deplezione e dell’ingrossamento.
    Ora,quando oltre al punctum,nella scena “avviene” il désir, e in ragione di questa jouissance il farsi fare abbia ,nella complementarietà tra significante di deplezione e significante di accrescimento,una ragione sensoriale uditiva, io che ascolto che musica sento?
    «Ci sono due tipi di musica –almeno così pensava Barthes-:quella che si ascolta,quella che si suona».
    La manualità della musica che si suona,intendo dire questa musica della diminuzione,che è femminile e attiene al désir,e dell’accrescimento,che è maschile e attiene al contrappunto a cagione del fatto che il valore della nota depleto della metà vada ricaricato della metà,io che scruto quella foto la ascolto come una opposizione significante dei piano e dei forte,da
    cui la melodia ha gli stessi contrasti di intensità che ha il désir,sia quello
    che è in scena sia l’altro che la scena l’ha fissata.
    Questa circolarità,che va dall’immobilità sospesa della scena in quell’istante allo scrutare uditivo dell’osservatore e che sembra che stia
    suonando il farsi fare del désir del personaggio femminile,lega il contrappunto musicale all’ermeneutica:
    «ascoltare significa mettersi in condizione di decodificare ciò che è
    oscuro,confuso o muto,per far apparire alla coscienza il ‘di sotto’ del senso(ciò che è vissuto,postulato,voluto come nascosto)».
    Il segreto, che è sempre possibile,nel paradigma del segno marcato, più che essere visto va ascoltato,anche perché il désir e la jouissance non possono essere nemmeno toccati.
    Il sondare è come l’ascolto, in cui non solo si catturano dei significanti e dei significati ma,piuttosto,si percepiscono dei rumori,delle grida,dei suoni,dei gemiti.
    L’ascolto è sentire il gemere dell’altro,sia che stia stillando désir sia che stia gocciolando jouissance.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s